Investire nell’impianto fotovoltaico: ecco i vantaggi

Investire nell’impianto fotovoltaico è conveniente, tra i vantaggi troviamo:

  • Risparmio a vita sulla bolletta elettrica: il primo vantaggio potrebbe essere proprio questo.
    E’ un sistema che permette di abbassare i costi della bollette e, quindi, di conseguenza risparmiare sul costo dell’energia elettrica. Visto anche che normalmente un ottimo pannello fotovoltaico è produttivo come minimo 25 anni, e questo da la certezza di risparmiare sulla bolletta per un lungo periodo.
  • Detrazioni fiscali: gli incentivi fiscali statali vengono aggiornati di anno in anno, e possono arrivare fino al 50% sul costo dell’impianto fotovoltaico. In questo modo il costo di installazione dei pannelli fotovoltaici può essere dimezzato, ottenendo così un ulteriore risparmio sui costi dell’energia elettrica. Con le detrazioni fiscali, il costo impianto fotovoltaico si riduce notevolmente.


A oggi c’è anche il vantaggio che le installazioni dei pannelli solari per gli impianti fotovoltaici con accumulo vengono effettuate in tutta Italia, dalle province, alle grandi città, isole comprese.

Per quanto riguarda il risparmio, è stato stimato che si può arrivare fino all’80% in bolletta.

Solitamente con i tempo il costo dell’energia elettrica va aumentando, portando così le bollette a un alto livello, rendendole alcune volte insostenibili ma, come abbiamo già potuto constatare, installando un impianto fotovoltaico si abbattono in maniera netta i costi dell’energia elettrica. La percentuale varierà in base sia alle abitudini di consumo e sia alla tipologia di installazione.

Oltretutto per i nuovi modelli è garantita una produttività che può superare i 30 anni, e questo sta a indicare che anche il risparmio si protrarrà per lungo tempo.

Dal momento che si decide di passare al fotovoltaico, si raccomanda soprattutto, al momento dell’installazione, di fare attenzione all’esposizione dei pannelli solari. Per ottenere una produttività maggiore è bene che i pannelli solari siano orientati verso sud.

Quando, invece, si trovano ad est o a ovest, sono meno produttivi ma permettono tuttavia una resa modesta.

Infine, è controindicato orientare l’impianto verso nord.

Dunque, il rendimento di un impianto fotovoltaico cambia molto in base alla posizione geografica, alla tipologia di abitazione e ai consumi, solitamente più si tende a consumare di giorno, più alto sarà il risparmio.

Dacché si possiede un impianto fotovoltaico, per aumentare il risparmio, normalmente viene consigliato di utilizzare elettrodomestico ad alto consumo energetico come, ad esempio, la lavatrice, durante il giorno, perché in questo modo si riesce a ottimizzare l’autoconsumo, portando al minimo indispensabile l’utilizzo di energia elettrica proveniente dalla rete.

Per far accrescere ancora di più il risparmio energetico, si può effettuare “lo scambio sul posto (SSP)”, ossia, è possibile immettere in rete l’energia elettrica prodotta, appunto, da un impianto privato di produzione di energia elettrica, come l’impianto fotovoltaico, ma che non viene subito consumata, per poi utilizzarla in un secondo momento quando si avrà necessità.

Di fatto viene venduta al GSE (Gestore dei Servizi Energetici), la quale in cambio versa un contributo in denaro.

Per risolvere il problema ed evitare di ricorrere sempre allo scambio sul posto, ovvero nel vendere elettricità durante la giornata per poi, invece, riacquistarla durante la sera, sono nati gli impianti fotovoltaici con accumulo.

Si tratta di una vera e propria innovazione del settore perché, come abbiamo già potuto constatare, per diversi anni era solo possibile immettere elettricità nella rete, ossia, di poterla andare a vendere alle società elettriche.

Specificatamente un impianto fotovoltaico produce energia che non può completamente consumata nel momento in cui viene prodotta; oltre a questo c’è il fatto che gran parte dell’energia elettrica viene prodotta durante il giorno, mentre il più alto consumo si verifica durante la notte.

Dunque, l’accumulo, che non è altro che una batteria, permette di conservare l’energia elettrica, per poi poterla utilizzare al momento del bisogno. L’unica cosa a cui bisogna fare attenzione è il sito di installazione, perché ne serve uno adeguato, perché si tratta di batterie abbastanza grandi e che, quindi, di conseguenza necessitano di un’area altrettanto spaziosa.

Per quanto riguarda il costo dell’installazione sarà certamente superiore a quello dei sistemi classici a “scambio sul posto (SSP)”, questo perché a influire sulla spesa è sicuramente la batteria, anche se con il passare degli anni il prezzo è andato man mano a diminuire.

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